La città romana di Veleia e la collezione
di Palazzo Farnese a Piacenza
a cura della dott.ssa Annamaria Carini, conservatore del Museo Archeologico di Palazzo Farnese
Accompagnatore: dott. Sandro Caranzano
sabato 12 maggio 2012 Prenotazioni possibili solo via mail a: box@schliemann-carter.org
Presentazione:
Placentia, fondata nel 218 a.C. a poca distanza dai rilievi appenninici e lungo i importanti direttrici viarie, è la più antica colonia romana della pianura padana romana, sito chiave per la conoscenza della storia della penisola italiana dagli ultimi secoli dell’età repubblicana fino alla conclusione della parabola imperiale. È noto poi come proprio in prossimità del vicino fiume Trebbia si sia svolta la famosa battaglia che vide contrapporsi Roma ad Annibale, il geniale generale cartaginese che ebbe l’ardire di “trasportare” lo scontro per il dominio del Mediterraneo sulla terraferma attraversando con il suo imponente esercito la penisola italica.
La giornata di studi rientra in un nuovo progetto il cui obiettivo è quello di far conoscere ed apprezzare il patrimonio archeologico italiano e che vedrà protagonisti archeologi, ricercatori e studiosi di diversi musei e istituzioni italiane, anche grazie alla collaborazione con il centro studi Herakles. Questa prima visita sarà condotta dalla dottoressa Annamaria Carini, conservatore del Museo Archeologico di Palazzo Farnese, autrice di numerose pubblicazioni sull’archeologia piacentina.
In mattinata verrà visitata l'area archeologica di Veleia, città romana situata nell'antico territorio dei liguri Eleiati, immersa in un suggestivo ambiente naturale. La piccola città appenninica fu scavata a partire dal 1760 dopo il ritrovamento, avvenuto nel 1747, della Tabula Alimentaria, raro documento di età traianea relativo a una serie di prestiti agevolati concessi dallo stato romano ai privati con il fine di favorire l’incremento demografico e l’assistenza delle famiglie disagiate. Il percorso di visita tocca l'area del foro limitato da edifici pubblici, tra cui la basilica, e tabernae, l'area termale, alcune abitazioni private e l'antiquarium, in cui sono conservati reperti della fase ligure e resti monumentali del municipium romano oltre a oggetti d’uso quotidiano.
Dopo il pranzo ci si sposterà dunque a Piacenza per la visita al complesso archeologico di Santa Margherita. L'area - proprietà della “Fondazione di Piacenza e Vigevano” e visitabile solo su richiesta - ha rivelato una complessa stratigrafia urbana che marca il riassetto progressivo della città nel corso della sua storia millenaria; scendendo nell’interrato sarà possibile riconoscere e studiare i diversi livelli archeologici dall’età romana (bonifica d’anfore, mosaico pavimentale e intonaci dipinti) a quella altomedievale (tombe alla cappuccina e cripta) per poi risalire al livello romanico (resti architettonici del XII e affreschi del XIII secolo) e quindi all’interno dell’aula della chiesa barocca di S. Margherita dalle pregevoli decorazioni architettoniche.
La giornata si concluderà presso il Museo Archeologico di Palazzo Farnese. Nella sezione di pre-protostoria sono raccolti i reperti archeologici messi in luce nel piacentino datati dal paleolitico all’età del Bronzo; spiccano per importanza le attestazioni del Neolitico e della civiltà terramaricola. D’interesse assoluto è il celebre “fegato di Piacenza”, un modello di fegato ovino con iscrizioni in lingua etrusca, connesso alle pratiche divinatorie degli aruspici; il documento è unico al mondo perché dalla sua lettura è stato possibile ricavare importanti conferme e suggestioni sulla misteriosa disciplina epatoscopica dei Tirreni. Realizzato tra la fine del II e l’inizio del I secolo a.C. presenta una serie di caselle contenenti nomi di divinità; in particolare nel nastro perimetrale si rispecchia la divisione dello spazio in sedici settori corrispondenti alle “case” degli dei. La mostra “Abitavano fuoriporta. Gente della Piacenza romana” presenta una sessantina di reperti, appartenenti ai corredi di alcune sepolture scavate nel 2007, che offrono un interessante panorama di oggetti d’uso quotidiano tra l’inizio del I secolo d.C. e i primi anni del secolo seguente.
Programma di viaggio:
8.00 Partenza in autobus da C.so Monte Lungo ang. C.so IV Novembre (area p.za d’Armi),
11.00 Arrivo alla città romana di Veleia; incontro con la dott.sa Annamaria Carini e visita all’area archeologica e all’antiquarium,
12.45 Conclusione e spostamento a Piacenza. Pausa pranzo,
14.45 Visita agli scavi archeologici presso la “Fondazione di Piacenza e Vigevano” nella chiesa di S. Margherita,
16.00 Visita alla sezione di pre-protostoria del Museo Archeologico di Palazzo Farnese, al “Fegato etrusco” e alla mostra “Abitavano fuoriporta. Gente della Piacenza romana” dedicata ad una piccola necropoli rinvenuta ai margini della città romana
17.45 Conclusione della visita e partenza in bus per Torino
Arrivo previsto per le ore 20.00
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Quota procapite: 40,00 €
La quota include: Viaggio in autobus granturismo 36 posti, assistenza del dott. Sandro Caranzano per tutto il viaggio, tavole/dispense di supporto alla visita a disposizione dei partecipanti, organizzazione La quota non include: Biglietti di accesso al Museo Archeologico di palazzo Farmese stimabili in 2,50 € procapite.
.Chiusura iscrizioni entro il 1 maggio 2012 (salvo esaurimento anticipato dei posti)
Come prenotare: inviando una email a box@schliemann-carter.org . Si prega di indicare: numero e nome dei partecipanti, numero telef. cellulare di chi chiama. Il pagamento sarà effettuato durante il viaggio
Ritrovo: il ritrovo è previsto alle ore 8.30 all’incrocio tra c.so IV Novembre/c.so Monte Lungo, proprio a fianco della caserma Monte Grappa su piazza d’Armi, zona Crocetta, a Torino