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domenica 15 marzo 2009
Necessaria la prenotazione presso
nostra segreteria
La Valle di Susa ha rappresentato un importante nodo di comunicazione tra l'area della Gallia e la Pianura Padana a partire dalla più lontana preistoria. Il "salto di Susa", già nel Neolitico, sembra costituire una sorta di confine tra le comunità della cultura VBQ della Pianura Padana e quelle della cultura di Chassey ampiamente attestate nella Valle del Rodano e in Francia. In seguito la valle è toccata da una serie di influenze culturali di provenienza esogena sia nell'età del Rame che in quella del Bronzo ma proprio per il carattere ecologico "limite" rappresentato dall'area montana pare aver mantenuto vivo un substrato indigeno attraverso i millenni. Dopo una lenta infiltrazione di elementi celtici lateniani (testimoniato dalle tombe scoperte a Villarfocchiardo) su substrati celto-liguri, l'entrata della valle nella storia si manifesta prima con il probabile passaggio delle truppe di Annibale all'alba della II Guerra Punica e poi, soprattutto, nel 9-8 a.C. con la fondazione del minicipio di Segusium, frutto di un accordo di pace stipulato dall'imperatore Augusto con il re indigeno Cozio. La rocca di Susa diventa così il luogo privilegiato per la costruzione di monumenti di rappresentanza come il famoso arco di trionfo, posto al vertice della importante via Sacra che saliva dal Foro romano (scoperto tra l'altro negli ultimi anni proprio sotto l'attuale piazza Savoia). Alla base dell'arco un pozzo sacro (bothros) ed un'area scolpita coppelle rappresentano con ogni probabilità un altare celtico oggetto di un rimodellamento forse proprio in occasione dell'inaugurazione della città alla presenza dei sacerdoti romani. La città è eccezionale anche per la perfetta conservazione della cinta muraria tardo-antica, realizzata nel corso del III sec d.C. a protezione dalle prime invasioni barbariche: la Porta Savoia, la Porta Piemonte e le cosiddette terme Graziane sono tra gli esempi più interessante di poliorcetica della tarda età imperiale e possono essere accostate (in scala naturalmente minore) alle mura Aureliane di Roma. Il cosiddetto Maometto di Borgone costituisce invece una interessante testimonianza della romanizzazione di un'area sacra probabilmente celtica situata presso il moderno villaggio di Borgone. Qui un'edicola scolpita nella roccia presenta l'effige di una divinità ritta su un podio con a fianco un cane. La popolazione della Valle ha visto per secoli in questa incisione l'immagine di Maometto alla testa dei Saraceni ma recenti studi sembrano aver chiarito l'origine romana del reperto. Lungo il percorso saranno possibili fermate presso alcuni stop archeologici legati allo sfruttamento agricolo della Valle. In questa giornata di studio mi riprometto di illustrarVi in dettaglio le singole aree archeologiche, descrivendoVi le diverse fasi della scoperta, gli interrogativi a cui si è data una risposta e quelli ancora aperti.

Programma della giornata:
- 8.30 Partenza da Torino da Piazza Castello davanti al Teatro Regio),
- 9.20 ca. Breve escursione nella bassa Valle di Susa per lo studio della centuriazione e della distribuzione delle ville rustiche dell'agro centuriato,
- 10.30 Partenza in bus per Borgone di Susa
- 11.00 Arrivo a Borgone di Susa e breve passeggiata nel bosco sino a raggiungere il cosiddetto Maometto, edicola sacra di età antonina scolpita nella roccia presso un'antica area cerimoniale,
- 12.00 ca. Partenza per Susa ,
- 12.30 ca. Arrivo a Susa e illustrazione della Porta Savoia di età romana e dell’area del Foro presso Piazza Savoia
- 13.00 Pranzo libero nel centro storico
- 14.30 ca. Completamento della visita a Susa Romana. Si salirà, in particolare, lungo la via Sacra per la visita all'arco di Augusto, delle terme Graziane e dell'area delle coppelle. Il percorso si concluderà presso l'anfiteatro romano e la chiesa di San Saturnino, costruita sui resti di un antico tempio pagano.
- 18.00 Partenza per Torino e arrivo in città per le ore 19. ca.
Quota di partecipazione:
40,00 € pro capite

Come
prenotare: E' possibile prenotare con una semplice telefonata
alla segreteria telefonica della Schliemann & Carter 0118399461 o
inviando una mail a "sandrocaranzano@schliemann-carter.it". Si
prega di precisare il numero di partecipanti e un numero telefonico di riferimento
a cui, eventualmente, poter essere richiamati. La telefonata vale come prenotazione.
Si prega di avvertire con almeno due giorni di anticipo qualora per ragioni
di forza maggiore non fosse più possibile partecipare. Il pagamento,
avverrà il giorno stesso, a conclusione della visita.
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