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sabato 22 novembre 2008
ore 15.30 sino alle 17.30 ca
Il bellissimo Palazzo Madama (romano, medievale e poi barocco) visitato con un occhio diverso, alla scoperta di alcuni reperti archeologici di grande interesse raccolti all’interno delle collezioni, rivisti criticamente sulla base dei dati di scavo e contestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
Ci si concentrerà in particolare sui materiali di età romana, paleocristiana e classica raccolti già a partire dall’800 a Torino e in Piemonte. Di grandissimo fascino è certamente il tesoro di Desana, acquisito nell’800 da Vittorio Viale e oggi “nascosto” all’interno di una delle alte torri medievali dell’epoca degli Acaja. Si tratta di un bellissimo tesoro di età gota (V sec d.C.) contenente gioielleria personale, oggetti di prestigio destinati alla mensa nonché una bellissima fibula a forma d’aquila realizzata nella tradizionale tecnica a cloisonné in oro e granati di fattura romano-gota. Si dice sia stato scoperto presso Desana (VC), l’antica Daciana, ma la storia di questo tesoretto è ancora avvolta nel mistero e legata al periodo delle instabilità militari nel periodo della caduta dell’Impero.
I sotterranei del castello conservano anche interessanti parti marmoree (plutei, epigrafi e persino una “bifora”) provenienti dagli scavi effettuati, i secoli scorsi, presso le basiliche paleocristiane di San salvatore e San Giovanni, proprio sotto il Duomo di Torino. La grande tradizione musiva romana si perpetua nelle opere del primo medioevo, per esempio nel mosaico simbolico “staccato” dal presbiterio della cattedrale di Acqui e trasportato di peso a Palazzo Madama.
La visita sarà anche l’occasione per ricostruire l’aspetto della porta romana (I sec d.C.) inglobata nella facciata dello Juvarra , visitando gli scavi che hanno permesso di riconoscere l’antico cortile medievale dell’età degli Acaja con la torretta scalare di gusto vagamente francese, nonché i portici ad arco acuto e le bifore decorate con fregi in cotto. L’esplorazione delle torri e dei diversi piani ci permetterà di ripercorrere gli studi condotti dal grande restauratore ottocentesco Alfredo D’Andrade, poi ripresi negli anni ’70 da Marziano Bernardi e da molti illustri studiosi che si sono occupati della storia della città. La passeggiata nelle sale del palazzo sarà anche un’occasione per soffermarsi – tempo permettendo - su alcune opere scelte d’arte medievale legate al territorio piemontese o torinese come le due famose tavole di Jacquerio, la Trinità di Antoine de Lonhy, opere di Gandolfino di Loreto, la scuola di Spanzotti sino a Defendente Ferrari, soffermadosi, infine, sul famosissimo ritratto di Antonello da Messina.
Quota di partecipazione:
12,00 € pro capite
 
Il prezzo include:Si ricorda che l'ingresso al Museo (intero 7,50€; ridotto per i minori di 25 anni e i maggiori di 65 anni) è da considerarsi a parte ma è GRATUITO per i possessori della Tessera Musei.
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