Vista di 2 ore con l'archeologo specialista

Opere romane scelte della collezione
del Museo di Antichità di Torino

Arte ufficiale ed arte privata, tesori ed oggetti privati all'interno di una grande collezione italiana.
Archeologo accompagnatore: dott. Sandro Caranzano
 

palazzo Madama rilievi romani

sabato 17 gennaio 2009
dalle ore 15.30 sino alle 17.30 ca

Quale sottile diaframma separa i grandi originali dell’età classica ed ellenistica di Fidia, Polilcleto e Prassitele dalle copie commissionate dai ricchi romani per abbellire le proprie collezioni private o i bellissimi giardini? Quanto possono essere considerati fedeli al vero i busti dei diversi imperatori romani (dal classicistico Augusto a Caligola “il folle”) che segnavano la presenza del potere imperiale nelle diverse città dell’Impero? Ed infine, chi sono – precisamente – i personaggi rappresentati sul grande fregio dell’arco di Susa ed a quale evento si riferiscono?
Questi ed altri stimoli sono oggetto di riflessione durante la nostra visita che si svolgerà passeggiando nelle ampie sale del Museo di Antichità di Torino (tanto vasto quando poco conosciuto…) ammirando le opere d’arte sculturee, pittoriche e mobiliari minori (vetri, ambre, ceramiche, bronzi) raccolti nelle orangerie di Palazzo Reale prima, e nella "manica nuova" poi, in oltre tre secoli di collezionismo (pubblico e privato…).
L’idea è quella di effettuare una visita al Museo in modo diverso, nel tentativo di scendere in profondità sia dal punto di vista della critica d’arte che della contestualizzazione archeologica.
Sarà così possibile dedicarsi, in tutta calma, alla visione ed alla interpretazione dei bronzi provenienti dal santuario egizio-romano di Industria, dei pezzi che compongono il famoso Tesoro di Marengo, delle ambre configurate e del grande mosaico di Orfeo o confrontare i bronzetti di Ercole con quello proveniente da Susa, i rilievi militari romani scoperti nel cuore del centro storico di Torino con quelli che testimoniano il perdurare di una tradizione religiosa indigena, come l'epigrafe della Matrone da Avigliana. Esiste poi, naturalmente, un’arte minore legata agli oggetti di prestigio usati nella quotidianità o al bisogno di ostentare un determinato status sociale anche dopo la morte. Uno spazio particolare verrà, dunque, riservato alla produzione di ceramica da mensa a vernice rossa e nera e ai vetri d’arte romani - che vede nel museo di Torino uno dei più significativi del nord Italia -; inoltre sarà divertente osservare il repertorio iconografico scelto dai ricchi liberti romani o dai semplici mercanti per abbellire il proprio epitaffio sepolcrale sistemato, un tempo, nei cimiteri situari lungo le principali vie uscenti dalla città. La lettura delle epigrafi diventa allora un’interessante occasione per viaggiare nel passato, scoprendo curricula, attitudini e relazioni interpersonali che convergono a tracciare quadri curiosi e talora divertenti della vita quotidiana nel mondo antico. La visita sarà anche un'occasione per visitare sotto una nuova luce i resti del teatro romano, recentemente restaurato e ripulito e meglio percepibile nei suoi apparti strutturali e funzionali.

Quota di partecipazione: 12,00 € pro capite

Teatro torino


Il prezzo include:Si ricorda che l'ingresso al Museo è a parte. Il museo si trova in via XX Settembre 88c (di fianco al Duomo) e che il biglietto è di 4,00 € intero, ridotto a 2,00 € dai 18 ai 25 anni, gratuito entro i 18 e oltre i 65 anni, gratuito per i possessori della Tessera Musei.