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Presentazione (versione HTML): I Campi Flegrei, situati lungo la linea di costa
che da Posillipo si stende sino a capo Miseno passando per l'antica Puteoli,
Cuma e Baia sono, innanzitutto, tutto i luoghi del mito e dell'otium cantati
dai più grandi poeti dell'età dei cesari: Properzio, Orazio,
Ovidio e soprattutto Virgilio che nel libro VI dell'Eneide situa alle
pendici dell'acropoli di Cuma lo sbarco dell'eroe troiano e il vaticino
della Sibilla sulla predestinazione di Roma. In effetti a nessun poeta
del mondo antico è sfuggita l'eccezionalità di questa ubertossima
terra situata alle pendici del Vesuvio, in cui il blu intenso del mare
si fonde con il giallo delle colline vulcaniche, generando una particolare
vibrazione cromatica. Il carattere vulcanico della zona napoletana è
all'origine dell'unicità del paesaggio costiero, disseminato di
crateri che movimentano il paesaggio in modo sempre imprevedibile mentre,
lungo la spiaggia, accoglienti baie offrono ai naviganti una sicura protezione.
L'itinerario archeologico dei Campi Flegrei non dovrebbe essere trascurato
da chiunque voglia conoscere a fondo l'anima e la cultura partenopea.
La villa romana di Baia, frequentata anche da Adriano che probabilmente
vi trascorse gli ultimi giorni, impressiona per le ampie terrazze digradanti
che raggiungono la linea di costa: il padiglione delle terme fu oggetto
sino dal '700 della visita di scrittori e artisti di tutt'Europa impressionati
dall'arditezza della imponente cupola romana, perennemente immersa nell'acqua
che risale attraverso la capillarità del terreno. A pochi chilometri,
affacciato su una straordinaria vista su una fitta selva lungo la costa,
l'antro della Sybilla cumana costituisce una rompicapo archeologico: nato
come fortificazione greca nel IV sec a.C., con il lungo ambulacro troncopiramidale
scavato nella roccia rischiarato da una lunga fila di porte, risponde
per molti versi alla descrizione che i testi antichi fanno della sede
dell'oracolo. Più in alto, lungo l'antica via greca, il tempio
di Apollo che guidò i greci euboici durante l'avventurosa colonizzazione
dell'Italia antica nell'VIII sec a.C., rimanda al mito del Minotauro cretese
e alla figura di Dedalo che sarebbe approdato su questa altura per dedicarsi
alla decorazione delle porte del tempio oracolare. Naturalmente, la grande
attrazione archeologica è costituita dalle città di Ercolano
e Pompei, investite dalla potente eruzione del 79 d.C. e giunte sino a
noi in condizioni così eccezionali da costituire un cardine fondamentale
per la conoscenza della civiltà greco- romana. Grazie alla nuove
disposizioni del Ministero dei Beni Culturali sarà possibile scendere
ad oltre 20 metri di profondità e visitare i resti della importantissima
Villa dei Papiri, fondamentale per il ritrovamento di opere d'arte di
scuola liseppea oltre che per la ampia biblioteca greca, appartenuta ad
un raffinato aristocratico romano, seguace dell'epicureismo. Una intera
giornata, alleviata da momenti di pausa, è dedicata ad una visita
accurata dei luoghi privati, di spettacolo e civili della antica Pompei,
con particolare attenzione soprattutto agli edifici del Foro, alle terme
- perfettamente conservate - e alla Villa dei Papiri, abbellita da un
eccezionale ciclo dipinti megalografici dal significato misterico. Nella
vicina Napoli, un pomeriggio è dedicato alla visita del Museo Archeologico
Nazionale con importanti cicli dipinti di secondo e terzo stile pompeiano,
mosaici e cicli scultorei provenienti dai centri vesuviani e dai Campi
Flegrei. Mai occasione potrebbe essere più propizia poiché
all'interno dell'edificio è allestita l'importante mostra "Storie
da una eruzione" con reperti presentati per la prima volta al grande
pubblico. Alcuni momenti dedicati al passeggio lungo i luoghi del mito
(le sponde del lago d'Averno - secondo gli antichi porta di accesso agli
inferi e al fiume infernale Cocito), il cratere vulcanico del Monte Nuovo
e le "infernali" solfatare nonché il centro storico di
Napoli nel centralissimo quartiere del decumano, fanno di questo viaggio
una esperienza di grande impatto emotivo che non mancherà di stupire
per la ricchezza dei tesori che racchiude. |