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LUn affascinante viaggio di 6 giorni alla scoperta delle antiche province romane di Venetia et Histria e della Dalmazia, tra edifici monumentali di grande impatto visivo in un ambiente naturale incontaminato di grande bellezza. L'obiettivo è quello di offrire una chiave di lettura sul trapasso tra l'età tardo-romana e il medioevo grazie agli imponenti resti conservatisi quasi miracolosamente, in una zona di cerniera tra l'occidente romano e l'oriente bizantino. Per la prima età imperiale una tappa immancabile è costituita dall'imponente anfiteatro romano di Pola che per le generose dimensioni e il perfetto stato di conservazione gareggia con i blasonati anfiteatri di Capua, Verona e con lo stesso Colosseo; la cittadina di Pola caratterizzata dalle costruzioni in calcare bianco dell'Istria che contrasta con il blu del cielo e del mare, conserva un ben integro circolo di mura, il complesso gemino del foro romano, l'arco dei Sergi ed un interessante Museo Archeologico. Caratteristiche simili presenta anche il piccolo centro romano di Nin situato su un isolotto che si specchia nel blu di una laguna e si staglia contro il profilo dei Balcani. Piuttosto estese anche le rovine della città romana di Salona ed in cui è possibile vistare gli scavi del complesso paleocristiano, il grande anfiteatro, resti del foro e del teatro e le terme. Punto di riferimento per la comprensione della storia regionale è poi certamente il Museo Archeologico di Spalato ove sono raccolti alcuni sarcofagi pagani di straordinario valore artistico nonché mosaici, vetri, ceramiche e gioiellerie che vanno dall'età greca e a quella paleoslava passando per l'età romana. La transizione verso l'età tardo- romana trova un campione straordinario nel palazzo fatto costruire dall'imperatore Diocleziano a Spalato: concepito come ibrido tra un forte romano e un palazzo di rappresentanza è giunto a noi grazie al fatto di essersi trasformato in centro abitato nel medioevo. Di particolare pregio il mausoleo ottagonale (poi trasformata in chiesa), le porte, e gli ampi sotterranei. Aquileia fu anch'essa capitale dell'impero romano: la basilica patriarcale con il mosaico dell'età di Costantino (il più grande mosaico cristiano dell'occidente) ricco di concetti teologici nascosti nelle figurazioni, verrà illustrata e svelata dettagliatamente. Da qui si raggiungeranno il porto romano e la necropoli, oggi immersi nel verde della campagna. L'età bizantina è poi ben esemplificata del piccolo e dedalico centro di Grado ove si trovano due eccezionali basiliche romane (Sant'Eufemia e Santa Maria) di IV e V sec. ed in cui si respira una speciale atmosfera ottenuta con un sapiente gioco di misure e di luce. La basilica eufrasiana di Parenzo (V sec d.C.), infine, offre un pregevole saggio dell'abilità dei mosaicisti bizantini. Il viaggio si concluderà a Cividale del Friuli, sede del più antico ducato longobardo e in cui si trovano l'impareggiabile tempietto longobardo di scuola bizantina e l'importante Museo archeologico Nazionale ricco di oreficerie barbariche. Un piccolo capitolo verrà anche dedicato alla visita di Zara medievale, l'antica città bizantina assediata e conquistata dai Crociati in marcia verso Costantinopoli nel 1202. S.C.

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