Gran Bretagna: trovato il più grande tesoro degli antichi anglosassoni

24 ottobre 2009
E' rimasto sepolto per 1.400 anni fino a quando, quest’estate, un disoccupato con la passione del metal detector vi si è imbattuto: il più grande tesoro di epoca anglosassone mai rinvenuto è stato trovato nel centro dell’Inghilterra, in quello che allora era il regno di Mercia.
Terry Herbert, questo il nome del 55enne che occupa il tempo libero perlustrando le campagne inglesi e che per caso ha scovato il prezioso bottino, ha portato alla luce oltre 1.500 artefatti militari, contenenti circa 5 chili d’oro e 2,5 chili d’argento. La scoperta è di grandissimo valore archeologico ed è stata fatta a luglio, ma è stata resa nota soltanto oggi. Il tesoro è ora custodito al Birmingham Museum and Art Gallery e alcuni pezzi andranno in mostra da domani fino al 13 ottobre. Secondo gli archeologi si tratterebbe di un bottino di guerra di un qualche sovrano anglosassone, ma per determinarne l’esatta origine sarà necessario almeno un anno.
L'autorità locale dello Staffordshire, il museo di Birmingham e il Pottery Museum and Art Gallery stanno pensando di acquistare la collezione di manufatti - già battezzata 'the Staffordshire Hoard’, cioè il tesoro dello Staffordshire - e per Herbert e il suo amico contadino, sulla cui proprietà è stato rinvenuto il prezioso bottino, l’acquisto potrebbe rappresentare la fine delle ristrettezze economiche: secondo le leggi britanniche infatti, i tesori appartengono a chi li trova e la metà del ricavo della loro vendita viene per consuetudine data al proprietario del terreno. Sul mercato odierno, 5 chili d’oro valgono oltre100mila sterline, ma nel caso di tesori antichi come questo, il valore è decisamente più alto: nel 2007 il British Museum ha speso 125mila sterline per acquistare un pomo e un’elsa decorata di spada risalenti al 650 d.C., ovvero allo stesso periodo del tesoro dello Staffordshire.
Herbert, che da 18 anni ha l’hobby del metal detecting e che ha fatto la sua scoperta con uno strumento vecchio di 14 anni, sospetta che il suo ritrovamento abbia addirittura del sovrannaturale. «C'èquesta frase che ripeto a volte: gli spiriti di ieri mi guidino dove appaiono le monete. Quel giorno avevo sostituito la parola monete con la parola oro. Non so perché l’ho fatto, ma credo che qualcuno mi stesse ascoltando e mi abbia guidato. Forse doveva succedere».
Secondo Michael Lewis del British Museum, alcuni degli oggetti rinvenuti da Herbert sono talmente unici da rendere quasi impossibile assegnare loro un valore.

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